Tigre dipinta – una breve storiella orientale sulla realtà

“Un monaco eremita viveva in una grotta sui monti del Giappone. Era un bravo pittore e sulla parete del suo rifugio iniziò a ritrarre una tigre. Gli ci vollero anni di lavoro minuziosissimo. Quando finalmente terminò, la tigre era così realistica che, guardandola, si spaventò.”

Ciò che è dipinto nella nostra mente

Quando ci perdiamo in una storia del passato, in una proiezione sul futuro, quando ci arrabbiamo per questo o per quello, quando ci spaventiamo, in realtà siamo semplicemente stati ingannati da un’idea nella mente, una tigre dipinta. Non necessariamente falsa, ma non qui.

Il fatto che non sia realmente qui toglie valore a questa tigre, smorza questa paura? Affatto! Capita sovente di essere in ansia per qualcosa. Quando non c’è consapevolezza si rischia di incarnare questi stati della mente, e la storia ci dà un esempio per inserire quello che più ci coinvolge in questo momento.

La pratica Mindfulness è lo strumento che abbiamo per imparare a distinguere fra dipinti e realtà. Non è un modo per cancellare o mandar via qualcosa di spaventoso, ma è una maniera per imparare a starci tranquillamente a contatto.

Condividi questo contenuto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *