Fare pace con la nostra sofferenza e invitarla a prendere un thè

La sofferenza psicologica ed emotiva è parte integrante della nostra vita: la Mindfulness ci offre la possibilità di accoglierla.

Quando stiamo male, la nostra tendenza istintiva è quella di evitare, sbarazzarci, sopprimere o fuggire dall’esperienza indesiderata. E’ un qualcosa che facciamo naturalmente, la nostra mente è una macchina concepita per risolvere problemi, evitandoli o sbarazzandosene.

Questa innata capacità di problem solving ci aiuta molto nel mondo fisico: piove, nevica, grandina? Abbiamo l’ombrello, ci possiamo riparare sotto un cornicione, ci possiamo vestire adeguatamente.

Visto che il problem solving funziona davvero bene nel mondo fisico, è abbastanza naturale e scontato che la nostra mente cerchi di fare la stessa cosa con il nostro mondo interiore. Fateci caso, siamo costantemente impegnati nel cecare di evitare o sbarazzarci di quei pensieri o di quelle emozioni che riteniamo indesiderate. E, fateci caso ancora una volta, tutti questi tentativi molto spesso aggiungono sofferenza a quella che già stiamo provando. E’ come se fossimo feriti e, nel tentativo di curarci, ci procurassimo volontariamente un’altra ferita.

Più noi spendiamo tempo ed energie preziose nel tentativo di liberarci o evitare quello che ci fa soffrire, più è probabile che soffriremo psicologicamente sul lungo periodo.

Dichiarare guerra ai nostri pensieri e alle nostre emozioni, fare a botte con loro sperando che cambino o che se ne vadano, non è mai una buona idea.

La pratica di consapevolezza e l’attenzione al momento presente sono inviti ad esplorare la nostra sofferenza emotiva e a prenderne atto (“ora c’è rabbia” “eccola qui, la tristezza”, “di nuovo, il senso di colpa”).

Quando riusciamo a riconoscere, depotenziandolo, il mormorio mentale che emerge dal nostro tentativo di reagire all’esperienza emotiva spiacevole, ci siamo già fatti un bel regalo. Abbiamo creato le condizioni ideali per accogliere quello che ci sta succedendo: stiamo iniziando a curare la ferita, stiamo iniziando a fare pace con la nostra mente che è la nostra alleata più preziosa.

Guerra e pace, reazione e risposta: la sofferenza è normale, sta a noi decidere come affrontarla.

 

 

 

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2 pensieri riguardo “Fare pace con la nostra sofferenza e invitarla a prendere un thè

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