Prenditi in giro! Sfidare la mente giudicante con l’umorismo

Se siete seri, siete bloccati: l’umorismo è la via più rapida per invertire questo processo. Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla. (Richard Bandler)

 

Prendiamoci due minuti del nostro prezioso tempo, fermiamoci e facciamoci una semplice domanda: sono ancora in grado di ridere di me stesso?

Può sembrare una domanda scontata, stupida, forse addirittura inutile, ma non lo è.

In generale, tendiamo sempre a prenderci troppo sul serio e forse questo è dovuto alla nostra cronica incapacità di staccarci dai nostri pensieri. Siamo sempre troppo dentro i nostri giudizi per poter fare un passo indietro e poterli osservare nella loro effimera essenza.

Così come è difficile muoverci quando siamo invischiati nelle sabbie mobili, allo stesso modo è davvero difficile ridere di noi e della nostra mente giudicante quando ne siamo sottomessi oppure quando la facciamo diventare l’unica portatrice di realtà. “Ci perdiamo nel pensiero” e quando prendiamo i nostri pensieri troppo sul serio è davvero difficile uscirne vivi.

Quando diamo costanza alla pratica quotidiana personale, ci accorgiamo pian piano che noi non siamo i nostri pensieri: questa è una frase forse abusata ma che rispecchia la realtà alla perfezione. La pratica Mindfulness sembra quasi sussurrarci: “Prendiamoci alla leggera, prendiamoci con umorismo, prendiamoci gioco della nostra mente giudicante”.

Molto spesso la nostra mente ci racconta che non siamo capaci, che non ce la faremo mai, che siamo fatti così, che non potremo mai cambiare, che siamo grassi, brutti, indegni, stupidi, che tutto è troppo difficile, che non abbiamo scampo… Ma è davvero la realtà delle cose?

Bene, in queste situazioni è possibile ribattere con un sorriso: “Eccoti qui, mente giudicante. Grazie per la tua splendida opinione”. “Oh, riecco Radio Giudizio!”. “Dici che non ce la farò mai? Sì, certo, ti voglio bene anche io”. “Sono stupido? Ah beh, senti chi parla”.

Ridere di noi stessi, dei nostri pensieri e della nostra infelice tendenza ad eleggerli come nostri unici consiglieri, fa bene. E se iniziamo coi pensieri, ci accorgeremo che sarà possibile farlo coi nostri sbagli, le nostre reazioni, con qualsiasi cosa riguardi la nostra vita quotidiana.

Più ridiamo di noi, più siamo gentili con noi stessi. E se ridiamo di qualcosa, vuol dire che l’abbiamo già accettato.

I pensieri? Una risata li seppellirà.

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