Mindfulness e rilassamento: somiglianze e differenze

Molto spesso, sopratutto durante le serate di presentazione del protocollo MBSR, i partecipanti ci chiedono quali siano le differenze tra un intervento per la riduzione dello stress basato sulla Mindfulness ed un training di rilassamento muscolare. Per rispondere in maniera esaustiva a questa domanda, proponiamo qui una sintesi di un recente studio del gruppo di ricerca della Professoressa Sarah Lazar.

Il protocollo di riduzione dello stress basato sulla Mindfulness (MBSR) e la Risposta di Rilassamento (RR) sono due interventi progettati, strutturati ed utilizzati per ridurre lo stress di vita quotidiano. Queste due modalità di intervento condividono alcune similarità – ad esempio, entrambi implicano un’attenzione intenzionale rivolta alle sensazioni corporee che emergono nel momento presente – ma si differenziano in maniera significativa per quel che riguarda moltissimi altri aspetti, soprattutto teorici.

I diversi orientamenti teorici si riflettono sul modo in cui le pratiche di meditazione vengono insegnate e praticate. La differenza più evidente è riscontrabile nel bodyscan, una pratica durante la quale l’attenzione viene spostata in sequenza verso varie parti del corpo. Le istruzioni generali in entrambi i programmi sono le stesse, ma il programma RR istruisce esplicitamente i partecipanti a ridurre intenzionalmente l’eccitazione e la tensione muscolare in ciascuna area del corpo con l’obiettivo di diminuire l’attivazione del sistema nervoso simpatico, il principale artefice della reazione da stress. Al contrario, il programma MBSR pone l’accento sia sul fatto che il rilassamento fisico non sia un obiettivo primario della meditazione che sul prestare attenzione all’esperienza sensoriale presente in ogni area del corpo senza tentare di modificarla, ricevendola così come si presenta. Questa enfasi differenziale sul rilassamento rispetto alla consapevolezza è riscontrabile in tutte le pratiche insegnate nei due programmi.

Possiamo dunque dire che il protocollo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) promuove, attraverso la pratica formale quotidiana, l’emergere di una consapevolezza non giudicante che permetta una disponibilità aperta ed equanime all’esperienza del momento presente, mentre gli interventi RR sono principalmente basati su pratiche che favoriscono il rilassamento muscolare: questo rilassamento sembrerebbe indurre l’attivazione del sistema nervoso parasimpatico che, a sua volta, andrebbe a calmare e ridurre la reazione da stress.

Per comprendere meglio i meccanismi alla base del funzionamento di questi due programmi, le loro similarità e le loro differenze, il gruppo di Sarah Lazar e Brigitta Holzel ha testato sperimentalmente 40 volontari (20 assegnati al protocollo MBSR, 20 al training RR).

I partecipanti sono stati valutati prima e dopo l’intervento attraverso questionari per la valutazione dei livelli di consapevolezza e attenzione, dello stress percepito, delle capacità di self-compassion e delle tendenze alla ruminazione (una forma di pensiero ciclico molto difficile da interrompere e basata su una valutazione negativa di sè stessi e di episodi passati che ha un ruolo molto importante nella depressione maggiore e nel rafforzamento dello stress percepito).

Inoltre, terminata la partecipazione di entrambi i gruppi ai due programmi di riduzione dello stress, i soggetti sperimentali sono stati sottoposti a scansione cerebrale funzionale tramite risonanza magnetica (fMRI), sia in una condizione di riposo, sia durante la pratica del bodyscan specifica per ciascun programma. L’obbiettivo di questa scansione era quello di far emergere eventuali differenze di attivazione e miglioramenti nella connettività funzionale tra alcune aree cerebrali.

I risultati comportamentali dello studio hanno mostrato come entrambi i programmi siano in grado di ridurre significativamente lo stress percepito ed aumentare i livelli di attenzione e consapevolezza verso il momento presente. I partecipanti al protocollo MBSR hanno inoltre mostrato una diminuzione significativa dei meccanismi ruminativi ed un aumento significativo dei livelli di auto-compassione, variazioni non riscontrate nel gruppo RR.

I dati ottenuti tramite la risonanza magnetica funzionale hanno portato alla luce alcune similarità ma anche molte differenze tra i due gruppi sperimentali. Entrambi gli interventi (MBSR e RR) sembrerebbero portare un aumento significativo nella connettività e nella comunicazione cerebrale tra la corteccia prefrontale ventro-mesiale del cervello, che svolge un ruolo importantissimo nell’attenzione, e le aree motorie supplementari, che svolgono un ruolo chiave nel controllo volontario dei muscoli. Questi risultati sono coerenti con lo sviluppo di un’attenzione focalizzata sulle sensazioni corporee ed una consapevolezza presente centrata sul sé.

Per quel che riguarda invece le differenze, l’intervento RR ha prodotto una connettività funzionale più forte tra il giro parietale inferiore destro e le aree motorie supplementari, riflettendo una maggiore inibizione intenzionale ed un’aumentata capacità di controllo del rilassamento muscolare. Nel gruppo MBSR è stato invece riscontrato un aumento significativo della connettività e della comunicazione funzionale tra l’insula anteriore e la corteccia cerebrale anteriore, aumento che riflette una maggiore consapevolezza corporea e una maggiore regolazione emotiva.

Questo studio è stato il primo a valutare le similarità e le differenze tra il protocollo MBSR ed il training RR, sia a livello comportamentale che a livello cerebrale. I risultati , pur mostrandoci come entrambi questi interventi siano in grado di ridurre in maniera statisticamente significativa i livelli di stress percepito e aumentare significativamente i livelli di consapevolezza corporea anche a livello cerebrale, supportano l’idea che i programmi di riduzione dello stress basati sulla consapevolezza non siano identici a quelli basati sul rilassamento. I due interventi sanitari (RR e MBSR) sembrerebbero essere associati a processi psicologici e cerebrali molto diversi fra loro. Le differenze, sia comportamentali che cerebrali, potrebbero essere spiegate dai diversi orientamenti teorici che caratterizzano i due interventi: il protocollo MBSR promuove lo sviluppo di una consapevolezza aperta e non giudicante, mentre il training RR enfatizza l’attenzione alle sensazioni muscolari per indurre uno stato di rilassamento parasimpatico.

 

Riferimento: Sevinc, G., Hölzel, B. K., Hashmi, J., Greenberg, J., McCallister, A., Treadway, M. , & Lazar, S. W. (2018). “Common and dissociable neural activity following mindfulness-based stress reduction and relaxation response programs”, Psychosomatic Medicine.

 

 

 

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