Orto. La concentrazione fa da recinto

La concentrazione – la quarta delle quattro qualità mentali

Nella pratica mindfulness, traducibile con pratica di consapevolezza, la concentrazione svolge un preziosissimo ruolo. Possiamo usare un’immagine per spiegare al meglio il contributo.

Pensiamo ad un appezzamento di terra immerso nel verde. Con la pratica curiamo la nostra mente quanto cureremmo questo giardino in costruzione. Facciamo ordine, scopriamo quello che c’è, anche se nascosto da sassi o erbacce. Impariamo a curarci di eventuali visitatori inattesi e ci dedichiamo alla cura giornaliera. All’inizio potrebbe essere difficile creare un orto. Quando l’esperienza è poca i semi vengono piantati troppo vicini, o nel periodo sbagliato. Magari qualche cosa attecchisce, qualcos’altro no. Più passa il tempo, più sviluppiamo conoscenza del nostro territorio interno, del nostro giardino. Come tutti i posti all’aperto però, ci troviamo a doverci confrontare con ospiti di ogni genere. Dal più piccolo insetto al grosso cinghiale, senza una recinzione tutto ciò che è “fuori” dal nostro appezzamento può, senza tanti preamboli, farsi una passeggiata all’interno. Qualche visitatore potrebbe portare piacevolezze inattese, ma allo stesso modo potrebbe anche sradicare quello con cui viene a contatto.

È qui che entra in gioco la concentrazione: il nostro recinto, la staccionata che delimita il dentro dal fuori. Più la concentrazione cresce, migliore sarà la qualità di questa protezione dagli agenti esterni. Qualcosa entrerà lo stesso, qualcosa potremmo decidere noi stessi di farlo entrare. Con un recinto saldo non tagliamo fuori il mondo, ci concediamo almeno il tempo di notare chi arriva, preparandoci ad agire di conseguenza.

Come possiamo sviluppare e coltivare la concentrazione?

Nella pratica possiamo sviluppare questa qualità mantenendo la presenza mentale su un oggetto solo, come il respiro o le sensazioni del corpo. Questo è un buon metodo quando la mente è pigra e dispersa. Rafforziamo l’intenzione e con un po’ più di energia pratichiamo saldi su ciò che abbiamo scelto. Quando invece la mente è calma e aperta, la concentrazione si rafforza anche dal semplice dare attenzione a più oggetti in contemporanea, momento dopo momento. Come al solito, come per le altre qualità, c’è una cosa da cui non possiamo prescindere: la continuità della nostra meditazione.

 

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